Arteterapia

 

 

L’arteterapia nasce nei Paesi Anglosassoni negli anni Quaranta, dall’ incontro e integrazione tra il mondo dell’arte e il mondo della psicoanalisi.

Praticata da artisti sensibili al potenziale comunicativo dell’arte o da psicologi e psichiatri interessati al linguaggio pittorico, si e’ presto sviluppata come disciplina autonoma, ampliando il suo campo di applicazione alla prevenzione e alla riabilitazione della maggior parte dei disturbi psicologici e sociali.

 

L’Arteterapia utilizza in modo privilegiato modalità espressive non verbali, come la produzione artistica e l’uso libero e spontaneo dei materiali pittorici, con finalità di promuovere il recupero e lo sviluppo del nucleo creativo dell’individuo sul piano psicosociale, cognitivo ed affettivo, e quindi delle sue capacità di comunicazione e relazione.

Tutti, a qualsiasi età, possono fare arteterapia.

 

Non e’ necessaria alcuna preparazione tecnica o artistica.

Nello studio – laboratorio vengono proposte attività come la pittura, il disegno, il collage, la manipolazione della creta e di altri materiali tridimensionali, integrando talvolta nelle proposte anche strumenti quali la musica, la scrittura creativa, il movimento, la respirazione.

L’uso di tali materiali artistici e ‘ di primaria importanza per promuovere e veicolare l’espressione e la comunicazione: il linguaggio dell’opera costituisce l’elemento fondamentale del dialogo verbale e non verbale che avviene tra paziente e terapeuta.