Il primo colloquio: cosa aspettarsi davvero
Molte persone arrivano al primo incontro con timore. Ecco come si svolge e perché è uno spazio sicuro e senza giudizio.
Decidere di chiedere aiuto è già un passo importante. Eppure il primo colloquio è spesso accompagnato da timore: la paura del giudizio, l'idea di non saper spiegare ciò che si prova, il dubbio di non essere capiti. Sapere cosa aspettarsi aiuta ad arrivare più sereni.
Uno spazio sicuro e senza giudizio
Il primo incontro è prima di tutto uno spazio di accoglienza. Non c'è nulla di cui ci si debba vergognare e non esistono problemi troppo piccoli o troppo grandi. Il compito del professionista è ascoltare, non giudicare.
Come si svolge
- Un momento di conoscenza reciproca, per capire chi hai davanti
- Lo spazio per raccontare ciò che ti ha portato a chiedere aiuto
- Alcune domande per inquadrare la tua storia e il tuo presente
- Una prima riflessione condivisa sugli obiettivi del percorso
Non è necessario avere già le idee chiare o sapere esattamente cosa dire. Spesso è proprio nel dialogo che le cose iniziano a prendere forma.
Dopo il primo colloquio
Al termine dell'incontro avrai un quadro più chiaro di come potrebbe svilupparsi il percorso, con i tuoi tempi e i tuoi bisogni. Nessuna scelta è obbligata: il primo colloquio serve anche a capire se ti senti a tuo agio per proseguire.
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